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Il Dante del Boccaccio

Il Dante del Boccaccio

Per commemorare il 700° anniversario della morte del Sommo Poeta Dante Alighieri (1321-2021).

I pilastri della lingua italiana

Il Trecento italiano fu un secolo straordinario, di grandi produzioni artistiche e culturali. La letteratura ricevette enormi stimoli che le permisero di rivoluzionarsi e intraprendere nuove strade narrative, questo grazie anche all’uso del Volgare, celebrato come nuovo mezzo linguistico per raggiungere un più ampio pubblico e cogliere profondamente tutte le novità dell’epoca. Tra i nomi dei grandi artisti che si susseguirono sul palcoscenico culturale è dovere citare quello di Dante, definito non a caso il Padre della lingua italiana, colui che rende tutti noi orgogliosi di essere italiani, cittadini di un Paese ricco di storia e cultura.

Giovanni Boccaccio, il primo editore di Dante

Dante compone l’opera letteraria per antonomasia, la Divina Commedia che racconta il suo viaggio attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. Non tutti sanno che fu Giovanni Boccaccio, scrittore e poeta italiano, ad apostrofarla Divina.

Da grande estimatore del Sommo Poeta, Boccaccio decise di copiare la Divina Commedia e di corredarla con sette disegni a penna a illustrazione di alcuni passi dell’Inferno in cui ugualmente è stata riconosciuta la sua mano.
Tenendo conto di tutte le altre occasioni in cui sembra che si sia cimentato nella decorazione, il Boccaccio dà prova di essere arguto e piacevole nell’espressione figurativa come in quella letteraria, ben in linea con quell’ambiente di artisti che era solito frequentare e che ricorda in certe sue celebri novelle.

L’opera n° 1 della tiratura speciale di 20 esemplari è stata donata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Per onorare questi due pilastri della nostra cultura e tradizione letteraria, Patrimoni d’Arte ha avviato, con il Patrocinio della Biblioteca Riccardiana di Firenze e su Concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, un progetto innovativo che possa far conoscere queste due importanti figure tramite una prospettiva diversa e inusuale. Al fine di celebrare il 700° anniversario della morte del Sommo Poeta, abbiamo realizzato una cartella dal titolo “Il Dante del Boccaccio”.

L’opera presenta al suo interno una replica dei sette disegni a piè di pagina che raccontano per immagini sette canti dell’Inferno, vergati a penna dalla mano di Giovanni Boccaccio sulla sua edizione manoscritta della Divina Commedia.

A completare la collezione una preziosa incisione calcografica a punta secca realizzata dall’artista Maurizio Carnevali che raffigura Dante e Virgilio alle porte dell’Inferno, intenti a compiere i primi passi del lungo e periglioso viaggio attraverso i tre regni ultraterreni per conquistare la Salvezza e guadagnare il perdono Divino. L’ncisione calcografica originale dell’artista Maurizio Carnevali (firmata e numerata) è il risultato di un antico sistema di stampa a incisione su una lastra di rame, risalente alla Firenze del 1450. L’artista Carnevali ha anche realizzato, in esclusiva per Patrimoni d’Arte, il disegno presente in copertina, illustrazione che ritrae Dante e Boccaccio di profilo, di fronte l’uno all’altro, come a suggellare una continuità letteraria ed artistica fra questi due grandi scrittori italiani.

Le nostre Donazioni

  • L’opera n° 1 della tiratura speciale di 20 esemplari è stata donata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
  • L’opera n° 2 della tiratura speciale di 20 esemplari è stata donata alla Biblioteca del Quirinale.
  • L’opera n° 3 della tiratura speciale di 20 esemplari è stata donata alla Biblioteca Riccardiana di Firenze.
  • L’opera è inoltre il secondo premio del Concorso Nazionale L’Anima del Poeta Eterno.

Un'opera Unica

Il Dante del Boccaccio

Oppure

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