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Rembrandt e la rivoluzione della ritrattistica di gruppo

autoritratto di rembrandt

La nascita e l'avvicinamento alla pittura

Rembrandt nasce il 15 luglio 1606 presso Leida, in Olanda. Il padre è un mugnaio benestante e ciò permette a Rembrandt di condurre una giovinezza in condizioni agiate.

Studia nelle migliori scuole e questo lo plasma per essere un fine umanista tanto che nel 1620 si iscrive alla facoltà di Letteratura della sua città natale.

Lascia presto gli studi per dedicarsi alla pittura e lavora come apprendista nella modesta bottega del pittore Jacob Isaaczoon van Swaneburgh.

Nel 1624 si trasferisce ad Amsterdam e studia presso il famoso pittore di soggetti storici, Pieter Lastmann. Alcuni anni dopo ritorna a Leida e qui fa la conoscenza di Jan Lievens, un giovane pittore con cui deciderà di aprire la propria bottega.

Rembrandt ad Amsterdam

I sindaci della Gilda dei Mercieri - Rembrandt
I sindaci della Gilda dei Mercieri - Rembrandt

Il sodalizio si scioglierà nel 1632 e due anni dopo Rembrandt sarà ad Amsterdam, sposato con Saskia van Uylenburgh, cucina del mercante d’arte Hendrick van Uylenburgh nella cui casa si era trasferito dopo aver lasciato definitivamente Leida.

Il primo figlio avuto con Saskia nasce l’anno successivo al matrimonio, ma purtroppo muore dopo due mesi. Anche la secondogenita, tre anni più tardi spira dopo poche settimane di vita.

Nel 1461 nasce Titus che riuscirà a sopravvivere, morendo però prima di aver compiuto trent’anni.

La moglie Saskia muore di tubercolosi poco dopo la nascita del terzogenito che verrà affidato alle cura di una balia.

La crisi economica e i problemi familiari

Ad aggiungersi alle tragedie familiari Rembrandt deve affrontare anche le difficoltà economiche causate dalla mancanza di grandi commissioni pubbliche e private nonostante la sua bottega contasse un numero sempre crescente di allievi.

La grande richiesta di opere di carattere religioso e storico da parte della borghesia olandese subisce un drastico calo anche a causa delle vicende personali del pittore, denunciato dalla balia di suo figlio per non aver rispettato una promessa di matrimonio e padre di una figlia illegittima avuta dalla governante.

quadro sacrificio di adamo di rembrandt
Sacrificio di Adamo - Rembrandt

Gli ultimi anni di vita

statua del pittore Rembrandt in Amsterdam

Non riuscendo a sopperire agli ingenti debiti contratti per acquistare la propria abitazione si vede costretto a rinunciare alla sua vastissima collezione di opere d’arte e a trasferirsi in un altro quartiere.

Gli ultimi anni di vita trascorrono tra sempre maggiori difficoltà economiche e lutti familiari. Il 4 ottobre 1669, a soli sessantatré anni Rembrandt muore ad Amsterdam in completa solitudine, seppellito in una tomba senza nome.

Sarà per lungo tempo dimenticato e la sua vastissima produzione artistica verrà apprezzata e riscoperta solo nell’Ottocento.

Ad oggi il suo nome spicca come il più importante del cosiddetto Secolo d’Oro olandese.

Lezione di anatomia del dottor Nicolaes Tulp

quadro lezioni di anatomia del dottor nicolas tulp
La lezione di anatomia del dottor Nicolaes Tulp - Rembrandt

Divenuto famoso ad Amsterdam per le sue capacità di ritrattista, Rembrandt riceve moltissime commissioni fra cui quella di Nicolaes Tulp, medico della città olandese.

Il pittore realizza così nel 1632 uno dei suoi dipinti più famosi Lezione di anatomia del dottor Nicolaes Tulp, che fa parte di un vero e proprio specifico genere pittorico tipico olandese ossia il ritratto di gruppo.

Molto spesso questi ritratti servivano ad esaltare la figura dei loro committenti e venivano commissionati per decorare sedi di accademie, corporazioni istituzioni militari.

Visto il gran numero di figure non era per nulla semplice realizzare un quadro che non fosse troppo statico e con elementi ripetitivi.

Con un colpo di genio che appartiene solo ai grandi Rembrandt riesce a ricreare una scena dal grande impatto realistico: i medici che visionano il cadavere sono posizionati intorno ad un tavolo e raffigurati in pose naturali senza nulla di artificioso o costruito.

Il pittore olandese crea non un semplice ritratto di gruppo, ma un dipinto di natura storica.

La scena presenta significativi particolari, il fulcro è decentrato verso destra, dove il dottor Tulp mostra i muscoli del cadavere agli altri uomini posti sulla sinistra che con le loro figura danno vita ad una sorta di piramide umana inserita in un arco che conferisce profondità all’immagine.

La drammaticità della scena è accentuata grazie alla luce che si concentra direttamente sul cadavere creando quindi un’atmosfera carica di gravità che si rivela nel rosso dei tendini esposti.

Rembrandt risulta così capace di cogliere perfettamente il carico emotivo della scena, soprattutto nei volti concentrati e attenti dei chirurghi, creando un forte senso di partecipazione da parte dello spettatore.

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