Pinocchio di Collodi: una storia da riscoprire attraverso l’arte
Da bambini seguiamo le avventure di un burattino. Da adulti, rileggendo Le avventure di Pinocchio, riconosciamo qualcosa di noi: gli errori, le facili promesse e gli affetti che ci aiutano a ritrovare la direzione.
Patrimoni d’Arte propone il testo originale nella versione dell’Edizione Critica pubblicata dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi: un lavoro di studio e confronto delle edizioni storiche, volto a restituire le parole dell’autore correggendo gli errori di trasmissione, senza adattamenti o semplificazioni.
Ad accompagnare la lettura, le illustrazioni dell’artista Maurizio Carnevali, che danno forma e colore alle emozioni del racconto.
2026: duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi
Per celebrare il Bicentenario, Patrimoni d’Arte presenta un’edizione speciale di Pinocchio: nuova copertina, fregi decorativi e impaginazione rinnovata valorizzano le illustrazioni di Maurizio Carnevali, con la prefazione della professoressa Daniela Marcheschi, Presidente dell’Edizione Nazionale delle Opere di Carlo Lorenzini e il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e del Comitato Nazionale per il Bicentenario Collodiano.
Pinocchio attraverso le illustrazioni di Maurizio Carnevali
Un’espressione di Geppetto, l’atteggiamento del Gatto e della Volpe, la presenza della Fata: nelle illustrazioni, un dettaglio può farci soffermare su qualcosa che durante la lettura avevamo lasciato scorrere.
Le tavole di Maurizio Carnevali accompagnano i personaggi e le atmosfere di Pinocchio, dando forma e colore alle emozioni del racconto. La tenerezza si alterna all’inquietudine, la meraviglia al pericolo, proprio come accade nel viaggio del burattino.
Il dialogo fra parole e immagini è al centro del progetto editoriale di Patrimoni d’Arte. Il lettore può seguire la storia e poi tornare su una tavola, osservare un volto, riconoscere un gesto e ritrovare nelle immagini il significato di un episodio.
È un modo di vivere il libro che invita a rallentare: leggere, guardare e scoprire, pagina dopo pagina, nuovi particolari.
Come nasce il romanzo di Carlo Collodi
Carlo Collodi, pseudonimo di Carlo Lorenzini, iniziò a pubblicare la storia di Pinocchio nel 1881, a puntate sul Giornale per i bambini. Il racconto arrivò poi in volume nel 1883 con il titolo Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino.
La pubblicazione a puntate contribuì al ritmo incalzante della narrazione: incontri imprevedibili, pericoli e colpi di scena spingevano i lettori ad aspettare il seguito.
La prima parte si interrompeva con un episodio drammatico: Pinocchio appeso alla Quercia Grande. La storia proseguì, concedendo al protagonista altre avventure e la possibilità di cambiare.
Questa origine aiuta a comprendere la forza del romanzo. Il mondo di Pinocchio è pieno di sorprese, ma anche di minacce reali: ogni scelta può condurlo verso una nuova scoperta oppure metterlo nei guai.
Perché Pinocchio parla anche agli adulti
Sotto le avventure fantastiche, Collodi racconta un mondo in cui le promesse possono nascondere inganni e le apparenze sono spesso fuorvianti. La fame, la povertà, il desiderio di arricchirsi senza fatica e le ingiustizie attraversano il romanzo.
In questo mondo, anche le figure che dovrebbero garantire ordine e protezione mostrano contraddizioni. È uno degli aspetti che rendono Pinocchio una lettura interessante anche da adulti: accanto al percorso del protagonista, emerge uno sguardo ironico e critico sulla società.
Il burattino desidera essere libero, ma fatica a riconoscere le conseguenze delle proprie azioni. Si lascia convincere, cambia idea, promette e dimentica. La sua fragilità lo rende vicino al lettore: crescere richiede esperienza, capacità di giudizio e disponibilità a riconoscere i propri errori.
Dietro i personaggi, qualcosa di noi
Il Gatto e la Volpe sanno dire a Pinocchio proprio ciò che vuole sentirsi dire. Il Grillo, invece, gli dice ciò che preferirebbe ignorare. Fra queste due voci si gioca una scelta che conosciamo bene anche da adulti: credere a una promessa comoda oppure ascoltare un consiglio scomodo.
Poi c’è Geppetto, che vende la casacca per comprargli un abbecedario. Un gesto semplice, che Pinocchio comprenderà davvero quando sarà lui a prendersi cura del padre. E c’è Mangiafuoco, capace di commuoversi dietro un aspetto spaventoso.
Collodi ci invita continuamente a guardare meglio: le persone, le promesse, le conseguenze delle nostre azioni. Pinocchio sbaglia, si fida, ricomincia. La sua crescita prende forma quando alle parole seguono finalmente i gesti.
1826–2026: l’edizione speciale per il Bicentenario Collodiano
Nel 2026 ricorrono duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi. Per celebrare questa ricorrenza, Patrimoni d’Arte presenta una nuova edizione de Le avventure di Pinocchio, con il patrocinio del Comitato Nazionale per il Bicentenario della nascita di Carlo Collodi.
Il progetto artistico dedicato al romanzo si arricchisce di una veste editoriale rinnovata:
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Una nuova copertina impreziosita da un’illustrazione tratta da un’opera pittorica originale, un pezzo unico realizzato appositamente dal maestro Carnevali per celebrare il 200° anniversario.
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Un’impaginazione elegante, a valorizzare il rapporto fra il testo e le illustrazioni di Maurizio Carnevali.
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La prefazione della professoressa Daniela Marcheschi, studiosa dell’opera collodiana e Presidente dell’Edizione Nazionale delle Opere di Carlo Lorenzini, che introduce il lettore all’autore e alla sua eredità letteraria.
Il grande formato e la copertina rigida completano un volume pensato per essere letto, sfogliato e conservato. Un’edizione da collezione in cui il progetto grafico e il contributo artistico rendono omaggio a una ricorrenza speciale.
Scopri l’edizione speciale per il Bicentenario Collodiano.
Un classico che non può mancare nella biblioteca di casa
Le avventure di Pinocchio non smettono mai di emozionare. Dietro la fiaba che tutti conosciamo si nasconde una vera e propria allegoria della crescita umana. Un libro che educa, ispira e affascina da oltre 140 anni: un classico da avere nella propria biblioteca.
Un classico da custodire e regalare
Ci sono libri a cui si torna per ritrovare una storia e altri che, a ogni lettura, ci mostrano qualcosa di diverso. Pinocchio sa fare entrambe le cose.
Le illustrazioni di Carnevali offrono un ulteriore motivo per riaprire il volume, soffermarsi sulle pagine e condividere la lettura. È questo il senso dell’edizione Patrimoni d’Arte: portare nella biblioteca di casa un incontro fra letteratura e arte, da riscoprire nel tempo.
Per te, per chi ama i classici o per chi sta per incontrare Pinocchio per la prima volta.
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