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Gesù è il capostipite, nonché fulcro dottrinale della religione Cristiana. Il Cristianesimo lo considera il Messia, colui che è venuto sulla Terra per la Salvezza di tutti gli uomini, ottenuta con il suo sacrificio sulla croce.

La vita di Gesù di Nazareth si svolse tutta nei territori della Palestina, nell’allora provincia romana della Giudea e in Galilea. Il nome Gesù deriva dall’aramaico יֵשׁוּעַ (Yeshua, nella lingua italiana Giosuè), parola che significa “YHWH è salvezza” o “YHWH salva”.

Della storia del Cristo sono fonti principali i quattro Vangeli canonici e nelle Lettere di Paolo, alcune di queste testimonianze hanno poi trovato riscontro i ritrovamenti archeologici e studi storici.

Questi testi sacri ci raccontano di un Gesù, nato da Maria di Nazareth, che trascorre gli ultimi anni della sua vita sulla predicazione nell’annunciare del Regno dei Cieli e sui valori fondanti della religione Cristiana, quali l’amore per il prossimo, argomenti fondamentali che si possono ritrovare nelle parabole e nei discorsi da lui pronunciati, senza dimenticare il grande valore che hanno all’interno della narrazione evangelica i miracoli da lui fatti.

Se nei Vangeli a Cristo si attribuisce il ruolo di Messia e figlio di Dio, nelle Lettere di Paolo grande importanza è data al suo ruolo di Salvatore, grazie alla morte in croce e soprattutto alla sua Resurrezione. Proprio per questo Gesù è considerato uno degli elementi della Trinità, insieme a Dio Padre e allo Spirito Santo.

Sebbene durante la sua vita, non colse i favori di molta della popolazione ebraica del tempo Cristo riuscì però a raggiungere tutti i ceti sociali, la sua predicazione. Le sue parole e i suoi gesti affascinarono e colpirono sia ricchi che poveri, sia ebrei ferventi che pagani.

Nota è la sua morte per crocifissione chiesta dal Sinedrio, autorità ebraica, ed accordata da Ponzio Pilato, prefetto della Roma Imperiale. Sicuramente Gesù di Nazareth ottenne fama e proseliti ancor più dopo la sua Resurrezione; molti furono i suoi seguaci che si misero in viaggio per portare in tutto il mondo allora conosciuto la Parola di Cristo Risorto e i suoi insegnamenti, accrescendone l’alone di figura salvifica e divina.

Nella religione ebraica Gesù non è invece riconosciuto come il Messia, ma è ritenuto un predicatore errante che non poteva vantare nessuna ascendenza divina né tanto meno la capacità di compiere miracoli o risorgere dopo la morte.

Interessante è invece la lettura che ne dà la religione islamica: per l’Islam Cristo è uno dei profeti maggiori prima della venuta di Maometto, ammettendo la sua capacità di compiere miracoli, ma negando una sua possibile origine dal Divino e quindi anche la resurrezione, ritenendo invece che sia asceso al Cielo e che tornerà sulla Terra alla fine dei tempi per terminare l’Anticristo.

All’interno della Bibbia Filatelica di Patrimoni d’Arte è possibile trovare le emissioni filateliche dal 1994 al 1999 che narrano la vita di Gesù, dalla nascita fino al suo ritorno sulla Terra durante il Giudizio Finale. 

Di seguito la descrizione dei singoli francobolli che ripercorrono la vita di Gesù tramite le bellissime le immagini dei francobolli, tratte da codici miniati conservati presso la Biblioteca Apostolica Vaticana. 

ANNUNCIAZIONE ALLA BEATA VERGINE MARIA

Verso l’Anno Santo del 2000 20 novembre 1995

Con Annunciazione si identifica il momento in cui l’Arcangelo Gabriele annuncia il concepimento di Gesù tramite la discesa dello Spirito Santo sulla Vergine Maria.

Se nel Vangelo di Matteo l’annuncio viene fatto a Giuseppe, al quale l’angelo chiede di non allontanare Maria, nel Vangelo di Luca è la stessa donna a ricevere la visita della creatura celeste.

L’Arcangelo spiega a Maria che sarà colei che porterà in grembo il figlio di Dio, che libererà tutti gli uomini dal peccato. Maria accetta di buon grado la volontà divina, la sua riflessione interiore e il suo assenso sono messi in particolare luce da Luca che nel suo Vangelo.

NATIVITÀ DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

Verso l’Anno Santo del 2000 20 novembre 1995 

La nascita di Gesù Cristo è narrata nei Vangeli di Matteo e Luca. Le due narrazioni differiscono per alcuni particolari, ma la linea generale della storia è uguale per entrambi i testi sacri.

Tutti e due gli Evangelisti concordano che sia la città di Betlemme ad aver ospitato la nascita di Gesù, sono unanimi anche nel dichiarare Maria e Giuseppe come genitori del bambino, anche se il concepimento ha avuto origine grazie all’intervento dello Spirito Santo.

La datazione al tempo di Erode è presente solo nel Vangelo di Luca, mentre non ve ne è traccia in quello di Matteo. Maria e Giuseppe erano in viaggio per rispondere al censimento decretato dal Governatore romano Quirinio quando a Maria si ruppero le acque e diede alla luce il bambin Gesù.

Gli studiosi hanno determinato che la nascita debba essere avvenuta intorno al 6 o 7 a.C.; la datazione del 1 a.C. sarebbe frutto di errate trascrizioni in epoca tardoantica. 

LA FUGA IN EGITTO 

Verso l’Anno Santo del 2000 20 novembre 1995

Francobollo che riproduce un’immagine tratta da un codice miniato conservato presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, La fuga in Egitto rappresenta in momento Giuseppe, avvertito da un angelo, scappa con Maria e Gesù in fasce per rifugiarsi in Egitto dopo che Erode, per paura della venuta del “Re dei Giudei”, ordina l’uccisione di tutti i neonati, nella famosa Strage degli Innocenti.

Alla morte del Re Giuseppe con la famiglia si trasferisce a Nazareth, in Galilea, non facendo più ritorno a Betlemme, città della Giudea, per timore di una possibile ripercussione per mano del figlio di Erode.

IL BATTESIMO DI GESÙ

Verso l’Anno Santo del 2000 12 ottobre 1996

Il Battesimo di Cristo è narrato nei tre vangeli sinottici con poche differenze nella narrazione. In Marco e Matteo l’ubicazione dell’evento è specificata, viene infatti raccontato che Gesù si reca sulle rive del fiume Giordano al fine di essere battezzato da Giovanni Battista. In Luca non ritroviamo invece nessun accenno al luogo del rito. 

Tutti e tre gli evangelisti scrivono della colomba della colomba dello Spirito Santo che discende su Cristo dopo essere stato battezzato e della voce divina proveniente dal cielo che dichiara “Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto”, ad indicare che Gesù sia il vero figlio di Dio e Salvatore di tutti gli uomini.

Nel Vangelo di Giovanni non si fa parola invece dell’evento, ma tramite le parole di Giovanni Battista veniamo a conoscenza che una colomba, quella dello Spirito Santo, discese dal cielo per benedire Gesù, battezzandolo con l’acqua, ma con lo spirito per sottolinearne la sua discendenza Divina.

LE TENTAZIONI DI CRISTO

Verso l’Anno Santo del 2000 12 ottobre 1996

Secondo i tre Vangeli Sinottici dopo il proprio battesimo Gesù trascorse quaranta giorni e quaranta notti nel deserto. Durante la sua permanenza il Diavolo gli si presentò mettendolo alla prova con tre tentazioni successive. 

La prima tentazione riguardava il cibo, infatti Satana chiese a Gesù di trasformare dei sassi in pane. La seconda era la richiesta di invocare l’aiuto di Dio, Gesù avrebbe dovuto gettarsi dalla sommità del tempio di Gerusalemme, facendosi salvare da Dio Padre tramite un intervento angelico. Terza e ultima la tentazione dove il Diavolo offre a Cristo il dominio su tutti i regni del mondo se lui lo avesse adorato prostrandosi al suo cospetto.

Cristo vince Satana tutte le volte, rispondendogli sempre citando una frase tratta dal Deuteronomio.

Unico Vangelo che si discosta dalla narrazione degli altri è quello di Giovanni che non parla di un periodo di isolamento di Gesù, ma lo colloca, tre giorni dopo il suo battesimo, in Galilea dove darà inizio alla sua predicazione.

GESÙ MAESTRO

Verso l’Anno Santo del 2000 12 ottobre 1996

All’ interno del Nuovo testamento molti sono i discorsi che Gesù pronuncia durante la sua predicazione. cinque dei più importanti sono contenuti nel Vangelo di Matteo, così come cinque erano i cinque libri del Pentateuco, sacro per gli Ebrei.

Il discorso della montagna avviene davanti ad una numerosa folla raccoltasi intorno a Gesù. In questo sermone Cristo parla dei 10 comandamenti e ne esplica il loro significato universale. Per molti queste parole raccolgono e racchiudono tutti i valori della Fede Cristiana. 

Il discorso apostolico è pronunciato da Cristo dopo aver scelto i suoi dodici apostoli, invitandoli alla predicazione e sottolineando come il seguirlo richiedeva una buona dose di coraggio poiché sarebbero stati perseguitati

Il discorso delle parabole presenta 7 parabole che devono servire da insegnamento e guida per il fedele affinché mantenga la retta via e possa compiere una vita proba in funzione della salvezza e beatitudine eterna.

Il discorso della Chiesa contiene al suo interno la famosa parabola della pecora smarrita e vuole mettere le basi per la futura comunità cristiana, che dovrà trovare negli apostoli la giusta guida. 

Il discorso escatologico, anche detto della piccola apocalisse, è presente nei tre Vangeli sinottici, collocato prima della Passione di Cristo, e viene pronunciato da Gesù sul Monte degli Ulivi. Il discorso è un’articolata riflessione sul destino del singolo e dell’umanità intera. Gesù pronuncia delle profezie sul futuro della civiltà che indicheranno la progressiva corruzione del mondo terreno e l’arrivo della fine dei tempi. 

GUARIGIONE DEL LEBBROSO

Verso l’Anno Santo del 2000 12 ottobre 1996

La guarigione del lebbroso è narrata in tutti e tre i Vangeli sinottici e fa parte di quella serie di miracoli che Gesù compie nel corso della sua predicazione attraverso i luoghi della Palestina. 

Il lebbroso si paventa davanti a Cristo dichiarandosi impuro, ma Gesù invece di scostarsi da esso, lo tocca amorevolmente guarendolo dal grave male. 

Con questo gesto Cristo non ha solamente guarito il corpo del malato, ma l’ha anche liberato del peccato, curandone innanzitutto lo spirito, perdonando il lebbroso e rendendolo libero dalla colpa.

LA GUARIGIONE DEL PARALITO

Verso l’Anno Santo del 2000 15 settembre 1997

Narrato nei Vangeli sinottici, il miracolo della guarigione del Paralitico avviene nella città di Cafarnao in Galilea. Gesù si trovava in una casa a colloquiare con farisei e maestri della legge quando quattro uomini calano dal tetto dell’abitazione un paralitico su una lettiga.  Gli uomini speravano che Cristo avrebbe potuto guarire costui e renderlo capace nuovamente di camminare.

Gesù colpito dalla solidarietà e fraternità del gruppo di uomini nei confronti del malato e della Fede dimostrata dal paralitico gli si rivolge rimettendogli tutti i peccati.

I maestri della fede accusano così Cristo di essere blasfemo perché soltanto Dio può perdonare le colpe degli uomini. Cristo allora per dimostrare la veridicità delle sue parole ordina al paralitico di alzarsi e di tornare a casa; questi riesce a mettersi in piedi e a tornare dalla sua famiglia sulle proprie gambe.

TEMPESTA SEDATA

Verso l’Anno Santo del 2000 15 settembre 1997

L’episodio è narrato nei Vangeli sinottici e fa parte dei miracoli compiuti da Cristo. 

Gesù e i suoi discepoli si trovavano su una barca nel mare di Galilea, così chiamato anche se in realtà è un lago, quando le condizioni atmosferiche cambiano e si trovano in mezzo ad una tempesta che potrebbe far affondare la barca.

Cristo che dormiva profondamente è perciò svegliato dagli apostoli che chiedono di essere messi in salvo. Gesù ascolta le loro preghiere e placa la tempesta.

Il miracolo vuole chiaramente essere segno della potenza divina e del suo controllo assoluto sulla natura. Con il suo gesto Gesù dimostra il suo dominio sulle leggi naturali e la capacità di sovvertirle.

MOLTIPLICAZIONE DEI PANI E DEI PESCI

Verso l’Anno Santo del 2000 15 settembre 1997

Nei Vangeli è possibile riscontrare due miracoli collegati alla moltiplicazione dei pani e dei pesci. Questo avvenimento è stato letto come anticipazione dell’Eucarestia e del suo effetto salvifico che da un semplice gesto come spezzare il pane e bere il vino si espande all’umanità tutta.

Il primo miracolo di moltiplicazione è descritto in tutti e quattro i Vangeli, primato che condivide con il racconto della Resurrezione.  Molte persone si erano radunate a seguito di alcune guarigioni eseguite da Cristo. Arrivati alla sera i discepoli chiesero a Gesù di dire alle genti di recarsi al villaggio per rifocillarsi, ma Cristo disse loro di sfamarli. Gli apostoli gli riferirono che non vi era abbastanza cibo per tutti perciò Gesù si fece portare cinque panie due pesci e compì il miracolo della moltiplicazione.  Tutti furono sazi ed appagati. 

Il secondo miracolo è citato invece solo nel Vangelo di Matteo e Marco e racconta della moltiplicazione 7 pani ed alcuni pesci per soddisfare la fame di una folla radunatasi attorno a Cristo.

CONFESSIONE DI PIETRO E IL CONFERIMENTO

Verso l’Anno Santo del 2000 15 settembre 1997

La confessione di Pietro è narrata nei Vangeli Sinottici e ha luogo durante un colloquio tra Gesù e i suoi discepoli. Cristo chiede loro chi pensano egli sia. Pietro senza indugio risponde dicendo che egli è Gesù Cristo, il figlio di Dio, colui che compie la profezia del Messia. Gesù accoglie come vera la dichiarazione di Pietro, asserendo che Dio in persona l’ha rivelato a lui. Cristo perciò si riconosce figlio di Dio e afferma il suo ruolo di Salvatore. 

Il conferimento si riferisce invece all’episodio che si può ritrovare solo nel Vangelo di Matteo, dove è descritto quello che sarà poi conosciuto come il primato di Pietro. Dopo la dichiarazione di Pietro Gesù lo dichiara a capo degli Apostoli ed afferma “su questa pietra costruirò la mia chiesa” evocandone l’importanza fondamentale che Pietro avrà nel tenere unita le prime comunità cristiane e rafforzare la fede in Cristo. 

GESÙ A GERUSALEMME

Verso l’Anno Santo del 2000 19 maggio 1998

Gesù si reca a Gerusalemme per l’ultima volta pochi giorni prima dell’inizio della Passione. Cristo entra in città a dorso di un asino, accompagnato dai suoi apostoli mentre una folla radunatasi intorno a lui lo saluta gridando Osanna sventolando rami di palma. Questo è uno dei pochi episodi in cui Gesù accetta il riconoscimento della sua identità di Messia, dovuto al fatto che mancavano ormai pochi giorni al compimento del suo destino e quindi all’inizio della Passione. 

La sua entrata su un asino richiama le profezie dell’antico testamento, in particolare quella di Zaccaria il quale sosteneva che il Salvatore sarebbe arrivato a dorso di un asino. L’animale è qui simbolo di umiltà, cavalcandolo Gesù si differenzia dai re e dai sovrani, non viene per dominare e soggiogare, ma per portare la pace nei cuori di coloro che lo seguiranno. 

LAVANDA DEI PIEDI

Verso l’Anno Santo del 2000 19 maggio 1998

L’evento, narrato nel solo Vangelo di Giovanni, avviene poco prima del rito che istituirà la prassi eucaristica, quando i discepoli si trovano riuniti con Gesù per la cena.

Giovanni narra come tra gli apostoli fosse in atto una diatriba su chi dovesse ricevere il posto vicino a Cristo e su chi fosse il più importante fra loro. Gesù per placare gli animi dichiara che “grande è colui che sarà schiavo dei suoi fratelli” e detto ciò prende a lavare i piedi dei suoi discepoli, dimostrandosi quindi il più umile fra loro. 

Questo episodio richiama la cena pasquale ebraica in cui il capofamiglia lava le mani a tutti i commensali. i. L’ episodio sottolinea l’amore di Dio e quello di Gesù per i suoi discepoli, egli non è venuto sulla Terra per governare e farsi servire, ma per essere umile servo dell’umanità liberandola dai suoi peccati.

L’ULTIMA CENA

Verso l’Anno Santo del 2000 19 maggio 1998

Dopo la lavanda dei piedi Gesù e gli apostoli ripresero posto alla tavola approntata per la cena. Pietro sedeva alla destra di Cristo mentre Giovanni alla sua sinistra. Durante la cena Gesù dichiarò che qualcuno l’avrebbe presto tradito e un’ondata di panico e dubbio si diffuse tra i commensali. Giovanni, spinto da Pietro, chiese a Gesù di indicare il traditore. 

Dopo la dichiarazione del tradimento Gesù istituisce il sacramento dell’Eucarestia. Spezzò il pane che doveva simboleggiare il suo corpo e porse il vino ai discepoli, affinché ne bevessero come se fosse il suo sangue. La descrizione del rito è presente nei tre vangeli sinottici, ma non in quello di Giovanni e si ritrova anche nella Prima Lettera ai Corinzi di S. Paolo. 

LA CROCIFISSIONE

Verso l’Anno Santo del 2000 19 maggio 1998

La crocifissione di Gesù è narrata in tutti e quattro i Vangeli canonici e la sua narrazione è ritenuta da tutte le Chiese cristiane un dato oggettivamente storicizzabile e ciò è confermato anche dall’analisi storica che dell’evento è stata fatta, confermando la verosimiglianza dei fatti con le tecniche di crocifissione dell’epoca romana.

Nonostante ciò, i Vangeli presentano divergenze sia dal punto di vista storiografico sia differenze fra i loro stessi racconti, come nel caso dell’ora della crocifissione e della data dell’evento.

Unanime gli Evangelisti nell’indicare il Calvario (nome latino) o Golgota (nome aramaico) come luogo della crocifissione di Gesù. Secondo una leggenda cristiana il nome Calvario deriverebbe dal fatto che lì era sepolto il cranio di Adamo che doveva essere purificato con il sangue di Cristo.

Da sottolineare come tutti e quattro gli evangelisti presentino una versione diversa della scritta incisa sul Titulus Crucis, insegna dove veniva riportata il crimine del condannato. Persino la frase forse più famosa della crocifissione “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno” è ritenuta dagli studiosi di dubbia veridicità.

Sulla deposizione dalla croce del corpo di Cristo invece gli studiosi sono concordi di definirlo più che plausibile, secondo alcune fonti la deposizione è stata permessa grazie all’intercessione di Giuseppe d’Arimatea che era membro del concilio.

LA DEPOSIZIONE DALLA CROCE

Verso l’Anno Santo del 2000 25 maggio 1999

La deposizione di Cristo dalla croce avvenne grazie all’intervento di Giuseppe d’Arimatea, membro del Sinedrio, che intercedette presso Ponzio Pilato affinché i seguaci del Nazareno potessero recuperarne il corpo e dargli degna sepoltura.

Nel nuovo testamento è scritto che furono lo stesso Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo a staccare il corpo dalla croce per prepararlo alla sepoltura coprendolo con dei lenzuoli di lino. Nella tradizione cristiana successiva furono citate altre figure presenti alla deposizione; nelle rappresentazioni artistiche e testuali successive furono inseriti San Giovanni che regge la Vergine Maria svenuta dal dolore di vedere il proprio figlio morto e Maria Maddalena. 

L’evento della deposizione dalla croce fa parte anche della Via Crucis, è descritto infatti nella XIII stazione del racconto della Passione di Cristo.

LA RESURREZIONE

Verso l’Anno Santo del 2000 25 maggio 1999 

Secondo gli studiosi la Resurrezione di Cristo potrebbe attestarsi intorno al 9 aprile del 30 d.C. Il luogo del miracolo è il sepolcro collocato fuori le mura di Gerusalemme, accanto al monte Calvario, dove avvenne la crocifissione. Il fatto non è narrato in maniera diretta dai Vangeli, almeno quelli non apocrifi, ma è descritto semplicemente il sepolcro vuoto e i successivi incontri che Gesù ebbe con alcune donne e alcuni suoi discepoli.

 Nel Nuovo Testamento si racconta che Maria Maddalena, sola o con altre donne a seconda dell’Evangelista, si sia recata al Sepolcro dove era custodito il corpo di Cristo e lo abbia trovato vuoto.

La donna nonostante la visione di due angeli è ancora sconcertata e continua guardare nella tomba vuota, quando voltatasi si trova di fronte il Cristo risolto.

Subito non lo riconosce, ma poi comprende che l’uomo che ha davanti è Gesù ed inizia a piangere, consolata poi dal Redentore. Dopo l’incontro la Maddalena corre ad avvisare gli apostoli dell’avvenuto miracolo.

La Resurrezione è l’avvenimento posto a fondamento della fede Cristiana. Il Cristianesimo basa la sua forza su questo avvenimento, la dottrina ruota intorno a questo fatto fondamentale che vede il figlio di Dio morire e tornare alla vita, un miracolo che solo un uomo intriso di divinità poteva compiere. 

LA PENTECOSTE

Verso l’Anno Santo del 2000 25 maggio 1999

Il termine Pentecoste deriva dal greco e significa cinquantesimo. Per gli Ebrei infatti la Pentecoste era tradizionalmente festeggiata cinquanta giorni dopo la Pasqua ed era una celebrazione in cui si rendeva grazie a Dio per i doni della terra e si dava avvio alla mietitura.

Successivamente la festa fu poi collegata alla consegna delle Tavole della Legge a Mosè sul monte Sinai. In questo giorno sacro agli Ebrei era proibito qualsiasi lavoro e gli uomini erano soliti recarsi in pellegrinaggio a Gerusalemme.

Per la Cristianità invece la Pentecoste celebra la discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli riuniti nel Cenacolo dando così inizio alla missione salvifica ed universale della Chiesa.

La vicenda è narrata nel capitolo due degli Atti degli Apostoli. La prima testimonianza che si ha della celebrazione di questa ricorrenza la si deve a Tertulliano (II secolo d.C.) che parla della Pentecoste come di una festa cristiana celebrata cinquanta giorni dopo la Pasqua. 

L’ULTIMO GIUDIZIO

Verso l’Anno Santo del 2000 25 maggio 1999

Con l’avvicendarsi del Giudizio Finale, Dio porrà fine al cielo e alla terra, corrotti dai mali e dai peccati del Mondo.

Il Secondo Avvento di Gesù sulla Terra porterà alla Redenzione del Mondo e gli uomini verranno giudicati delle loro colpe e delle loro azioni terrene.

Si compirà così la giustizia divina: sarà una giustizia equilibratrice che dovrà bilanciare e contrastare l’innata propensione di Dio alla Misericordia affinché le colpe sia punite e alle vittime e ai giusti sia restituita la dignità che gli fu negata in vita.

Per la dottrina Cattolica subito dopo la morte l’anima del defunto viene giudicata subito dopo la morte e destinata al Paradiso o all’inferno a seconda dei peccati commessi. Con la Venuta di Cristo vi sarà la resurrezione della carne ed allora l’anima si unirà al corpo ed insieme saranno sottoposte all’ultimo giudizio di Dio che ne disporrà secondo giustizia e saranno così collocate nella beatitudine eterna oppure alla dannazione perpetua.

Inoltre, soprattutto da Giovanni, vengono applicate a Gesù espressioni allegoriche come: agnello, agnello di Dio, agnello immolato; luce, luce del mondo; pastore, buon pastore, pastore grande; pane della vita, pane vivo, pane di Dio; vita, autore della vita; vite; ultimo Adamo; porta; via; verità.

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