El Buscón

 
 
 
 

Era il 1604 quando Francisco de Quevedo, con El Buscón, costruiva perfettamente il genere picaresco e, con esso, un’opera di puro ingegno verbale secondo alcuni critici o di affilata critica sociale, secondo altri. Senza dubbio, per circostanze a noi sconosciute, il testo del genio madrileno non venne dato in stampa fino al 1626.
Tra le peculiarità del romanzo, emergono la brillantezza della trama e dei contenuti, ispirati anche dalle esperienze giovanili studentesche dell’autore, il gusto grottesco, le caricature dei personaggi, la nota sarcastica profonda e intensa, lo stile asciutto e distaccato, impreziosito da una lunga serie di doppi sensi.
Particolare del manoscritto è la pagina scritta a mano libera posta nell’ultima pagina in cui lo stesso ammette i suoi errori e si pente di aver commesso tanti errori nella vita.


Il manoscritto originale è custodito presso la Fondazione Lázaro Galdiano (Madrid, Spagna).

 
 
 
 
CARATTERISTICHE TECNICHE

Formato: 70 mm x 105 mm.
Carta speciale vergata e appositamente invecchiata.
Superficie del taglio delle pagine dorata; legatura in pelle con marchi dorati e nervature sul dorso.
Superficie del taglio delle pagine dorata, evitando così che le polveri si depositi sui bordi.


Tiratura unica e limitata di 99 esemplari certificati e numerati con atto notarile.


 
CARATTERISTICHE TECNICHE

Formato: 70 mm x 105 mm.
Carta speciale vergata e appositamente invecchiata.
Superficie del taglio delle pagine dorata; legatura in pelle con marchi dorati e nervature sul dorso.
Superficie del taglio delle pagine dorata, evitando così che le polveri si depositi sui bordi.
Tiratura unica e limitata di 995 esemplari certificati e numerati con atto notarile.


 


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