Il Codice Leicester

Si tratta di un manoscritto comprendente 72 fogli, databili tra il 1506 e il 1510. Unico dei codici di Leonardo ad essere in mano a privati, è oggi di proprietà di Bill Gates.

Il tema principale è la raccolta degli studi di idraulica e della regolazione delle acque dell’Arno, effettuata proprio dal maestro Da Vinci: le ricerche si focalizzano principalmente sul meccanismo delle scale d’acqua, ovvero sull’azione di rallentamento della sua caduta dimostrata dal maestro proprio nei prati della Sforzesca, presso il Mulino della Scala di Vigevano.

Il manoscritto fu rinvenuto a Roma nel 1690 dal pittore Giuseppe Grezzi in un vecchio baule, il quale lo custodì fino al 1717, quando Thomas Coke, conte di Leicester lo acquistò, custodendolo nella sua country-house di Holkham Hall. Nel Novecento il codice venne nuovamente venduto ad un ricco petroliere americano di nome Armand Hammer facendo si che il codice acquisisse anche la denominazione di “Codice di Hammer”. Successivamente, nel 1994 come anticipato il codice andò sotto la custodia del fondatore della Microsoft, Bill Gates per 30,8 milioni di dollari.

L’Italia, terra d’origine del Codice Leicester, sarà onorata di offrire l’esposizione di tale opera a partire dal 29 ottobre 2018, nella mostra “Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci. L’Acqua Microscopio della Natura”, presso gli Uffizi di Firenze.


Caratteristiche Tecniche

  • Formato: 290 x 150 cm.
  • Tecnica: scultura della carta.
  • Stampa: colore su Arcoprint 85 gr.
  • Numero pagine: 72 oltre la copertina.
  • Legatura: come l’originale, il manoscritto non ha legatura.
  • Confezione: borsa in cuoio italiano verificato, realizzata a mano.
  • Commentario: in allegato all’opera, in cuoio, a colori, rilegato a mano.
  • Garanzia: in allegato, certificato di autenticità, numerazione e garanzia.
  • Luogo di realizzazione: Italia.

Tiratura: limitata a 99 copie certificate.

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